Nell'Artico gli incendi boschivi stanno diventando sempre più frequenti, intensi ed estesi: lo indicano i dati satellitari della Nasa e i risultati dell'ultimo rapporto del programma scientifico internazionale Arctic Monitoring and Assessment Programme.
Il fenomeno, dicono gli esperti della Nasa, è strettamente legato al rapido cambiamento climatico: l'Artico si sta riscaldando quasi quattro volte più velocemente della media globale, un cambiamento che ha un impatto diretto sulle precipitazioni nella regione e sull'umidità del suolo, tutti fattori che favoriscono gli incendi.
Anche i fulmini, la principale fonte di innesco delle fiamme nell'Artico, si stanno verificando sempre più a nord.
"Il fuoco è sempre stato parte integrante dei paesaggi boreali e artici, ma ora sta iniziando a manifestarsi in modi più estremi, simili a quelli osservati nelle aree temperate e tropicali", afferma Jessica McCarty, vicedirettrice della Divisione scienze della Terra presso l'Ames Research Center della Nasa.
"C’è sempre una certa variabilità di anno in anno, ma considerando i decenni stiamo registrando in media circa il doppio della superficie bruciata nell’Artico nordamericano rispetto alla metà del XX secolo", precisa Brendan Rogers del Woodwell Climate Research Center.









