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Ultimo aggiornamento: 7:40

Quest’anno ci è andata abbastanza bene in termini sia di temperature che di incendi boschivi. Non che il riscaldamento globale ci abbia risparmiato, ma, insomma, poteva andare peggio. E’ andata malissimo, invece, in Spagna. Per qualche dettaglio sul disastro che è successo laggiù, potete leggere un post del collega climatologo Antonio Turiel, che ho tradotto in italiano a questo link. Fortunatamente, l’estate volge al termine. Vedremo poi l’anno prossimo e speriamo bene.

Alla fine dei conti, comunque, molti dei disastri ambientali che ci stanno arrivando addosso girano intorno alla questione degli alberi. E su questo sembra che molti di noi abbiano poche idee e molto confuse. Molti pensano che gli alberi siano causa di vari disastri, inclusi gli incendi boschivi e le esondazioni. Su questo argomento, vi potete leggere l’ottimo libro di Linda Maggiori Alberi, fermiamo la mattanza, dove si discute l’atteggiamento di molti amministratori che sembrano pensare che tutti i problemi si possano risolvere con la sega a motore.

Niente alberi, niente incendi, giusto? E forse nemmeno esondazioni. Poi, li bruciamo nelle centrali a biomassa e facciamo anche un po’ di soldini; che problema c’è? Peccato che poi gli argini franano bloccando il letto dei fiumi e il caldo e la siccità aumentano. Un atteggiamento come minimo “schizofrenico,” perché c’è un’altra linea di pensiero che vede invece gli alberi come una soluzione.