HomeMagazineFoglie secche anzitempo, i boschi europei lanciano un grido di allarme. “Non è un anticipo d’autunno, danni permanenti”Piante bruciate d’estate: un altro segno inequivocabile del cambiamento climatico. Gli scienziati: “Ondate di calore e siccità mix letale. La resilienza delle foreste potrebbe essere sovrastimata”Una foresta di conifere in Europa, gli alberi stanno morendo (iStock)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 8 luglio 2026 – Le ondate di caldo estremo non fanno soffrire solo gli uomini ma fanno male anche alle piante. Il segnale più visibile dell’effetto negativo del calore intenso sugli alberi sono le foglie marroni e rinsecchite già in estate. Un ampio anticipo dei colori dell'autunno nei boschi europei che non ha nulla a che vedere con i fenomeni stagionali e la naturale caduta delle foglie, ma che fa suonare un ulteriore campanello d'allarme delle conseguenze del cambiamento climatico.
A lanciare l'allerta è un articolo pubblicato a inizio luglio sulla rivista scientifica Nature Climate Change e scritto da un gruppo di ricerca del Wsl, l'Istituto federale svizzero di ricerca sulla foresta, la neve e il paesaggio. Un caso emblematico preso in considerazione dagli scienziati svizzeri ha riguardato i boschi di faggi nella regione di Sciaffusa dove, in un’osservazione svolta ad agosto del 2018, le chiome si presentavano completamente brune, con settimane di anticipo rispetto al normale ingiallimento autunnale. Il problema, hanno spiegato gli scienziati, è che questo imbrunimento precoce non è dovuto da una perdita di foglie per risparmiare acqua e difendersi dallo stress idrico, come avviene normalmente in autunno, ma il marrone sarebbe il segno di una vera e propria “bruciatura” fogliare, quindi un danno diretto provocato dal calore eccessivo e dalla siccità. E l’anno successivo c’è stata la conferma: molti dei faggi svizzeri osservati nel 2018 hanno faticato a produrre nuove foglie in primavera, un chiaro segno delle lesioni subite.






