La Corte Suprema ha confermato il licenziamento per giusta causa di un autista-magazziniere che aveva chiesto i permessi della Legge 104 per assistere la madre disabile, ma le aveva dedicato appena 84 minuti su 480. Con l'ordinanza n. 13155/2026 i giudici ribadiscono che usare quei permessi per esigenze personali è un abuso del diritto

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Chi chiede i permessi della Legge 104 per assistere un familiare disabile e poi li usa in prevalenza per sé stesso rischia il licenziamento. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13155/2026, depositata il 7 maggio, che ha confermato il provvedimento espulsivo nei confronti di un autista-magazziniere piemontese. L'uomo aveva ottenuto due permessi retribuiti per stare accanto alla madre disabile, ma nelle giornate contestate le aveva dedicato appena 84 minuti complessivi su 480, il 17,5% del tempo richiesto. Il resto era andato ad attività personali o al tempo trascorso nella propria abitazione.

Il caso