HomeLa SpeziaCronacaSpiato da un investigatore privato assoldato dall’azienda dove lavorava e poi licenziato: impiegato vince in tribunaleLa Spezia, l’uomo era stato cacciato perché accusato di abusare dei permessi della legge 104. Il giudice annulla tutto: reintegrato e risarcito per 35mila euroUna panoramica del porto della Spezia (foto d’archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Spezia, 25 luglio 2026 – Spiato da un investigatore privato assoldato dall’azienda per cui lavorava e poi – sulla base di quelle investigazioni – licenziato perché accusato di abusare dei permessi della legge 104, non ha esitato a bussare al tribunale. Risultato? Il giudice non solo ha annullato il licenziamento per carenza di giusta causa e di giustificato motivo, reintegrando il dipendente, ma ha condannato la stessa azienda al risarcimento del danno, quantificandolo in poco meno di 35mila euro.

L’investigatore privato e il licenziamento

Protagonista della vicenda è un addetto portuale spezzino, impiegato in una società legata a un terminalista dello scalo. La sentenza del giudice Giampiero Panico affonda le sue radici nella primavera dello scorso anno, quando la società, a seguito di alcune segnalazioni di possibile abuso nell’utilizzo dei permessi, conferì mandato a un’agenzia investigativa e, all’esito delle indagini, aprì un procedimento disciplinare che si concluse a distanza di un mese con il licenziamento dell’uomo.