Dem e Avs sentenziano e accusano: "È un omicidio", "il modello Ice in Italia". Poi gli antagonisti si scatenano: scontri con le forze dell'ordine e bombe carta

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Bottiglie di vetro, sassi, petardi oggetti, fumogeni e idranti la fanno da padrona. Ieri Bologna si è trasformata in un campo di battaglia. Da una parte gli antagonisti, che hanno attaccato il cordone delle forze dell’ordine. Dall’altra, i poliziotti che hanno risposto con i lacrimogeni. Il tutto in pieno centro a Bologna, appena dietro piazza Maggiore.Matteo Lepore, il sindaco del capoluogo emiliano, ha convocato la piazza per chiedere «verità» e «giustizia» per Abderrahim Fakir. I poliziotti erano rimasti lontani dall’«abbraccio della città». Ma centri sociali e compagni vari non hanno perso l’occasione per mettere a ferro e fuoco Bologna. La sinistra, come sempre, fa la caccia al poliziotto. Per Matteo Salvini, che è subito intervenuto, è la sinistra «anti-italiana» che alimenta «l’odio verso le divise». Da registrare anche l’intervento del Coisp, il sindacato di Polizia. «Quello che sta accadendo a Bologna in queste ore è la diretta e prevedibile conseguenza dell'irresponsabilità politica di chi alimenta il sospetto contro le forze dell’ordine». L’accusa è diretta al dem Lepore, che ha convocato una manifestazione «pacifica» trasformatasi in poco tempo in qualcosa di diverso.Poi c’è la politica. Non hanno atteso nemmeno l’esito dell’autopsia né di conoscere la causa della morte di Abderrahim Fakir o l’intera dinamica di quanto accaduto a Bologna che subito la sinistra ha strumentalizzato la vicenda mettendo sul banco degli imputati la polizia. Già domenica sera l’europarlamentare di Avs Ilaria Salis ha condiviso il video con l’arresto del 43enne marocchino scrivendo: «La loro sicurezza è questo schifo qui. Che orrore, che rabbia!