Tra i cori dei manifestanti e le contestazioni, la sorella della vittima accusa un malore prima di parlare, mentre i legali smontano la tesi dell'irregolarità: «Era un imprenditore, ora basta macchina del fango»

Lancio di una bomba carta dai manifestanti in piazza Roosevelt a Bologna, davanti a Prefettura e Questura, con gli agenti in tenuta anti sommossa che hanno reagito caricando, con idranti e lancio di lacrimogeni. I manifestanti hanno staccato le protezioni dei finestrini dei blindati e le hanno lanciate contro i mezzi della polizia. È altissima la tensione a Bologna dove centinaia di persone sono scese in piazza per il presidio indetto dal sindaco Matteo Lepore dopo la morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto al Pilastro mentre si trovava a terra, bloccato e ammanettato da due poliziotti. Una mobilitazione segnata da una fortissima commozione, a cui ha voluto prendere parte anche il neoeletto governatore dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale. La prima fila dei manifestanti è entrata in contatto con gli agenti che hanno risposto con manganellate. Sono volate alcune bottiglie, calci all’indirizzo degli agenti. I manifestanti si sono poi messi i fazzolettoni e si sono coperti il volto.