Bomba carta, bottiglie, pali e altri oggetti contro gli agenti di polizia che rispondono con idranti e lacrimogeni. Tensione e corpo a corpo, la sera del 20 luglio, nella piazza della Prefettura a Bologna. Sono 11 le persone che risultano ferite in maniera lieve, tra forze dell'ordine e manifestanti. Il 118 ha curato 5 poliziotti e 4 manifestanti. Un agente e un manifestante sono stati portati in ospedale con ferite non gravi. Il caso Fakir Abderrahim, morto il 19 luglio al Pilastro in via Svevo, tiene alta l’attenzione non solo nella città emiliana ma anche nel resto di Italia. Le indagini Sul fronte delle indagini, sono sei le persone iscritte nel registro delle annotazioni preliminari della Procura di Bologna. Si tratta di quattro operatori dell'ambulanza e dei due poliziotti intervenuti, del commissariato Bolognina Pontevecchio. Si procede per il reato di omicidio colposo, anche in vista degli accertamenti che saranno disposti. Non sono invece iscritti altri cittadini che si vedono nella scena, nel filmato girato da un residente.

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La procura iscrive chi è intervenuto in registro 45 bis Il fascicolo viene trattato con la formula del nuovo registro di annotazione preliminare introdotto recentemente dal ministero della Giustizia (lo scudo penale) che consente al pubblico ministero di annotare fatti di reato che risultano manifestamente commessi in presenza di una causa di giustificazione, evitando l’automatica iscrizione della persona nel registro degli indagati. Fakir è morto dopo essere stato immobilizzato a terra da due poliziotti, e sul posto erano presenti anche i soccorritori delle ambulanze e alcuni cittadini.