A quarantasette anni dall'assassinio del Vice Questore Giorgio Boris Giuliano, ucciso dalla mafia il 21 luglio 1979, Palermo ha ricordato uno dei simboli della lotta a Cosa nostra con una cerimonia promossa dalla Questura.

Le commemorazioni si sono svolte nel luogo dell'agguato, in via Francesco Paolo Di Blasi, dove il Questore di Palermo ha deposto una corona d'alloro alla presenza delle autorità civili e militari e dei familiari del funzionario della Polizia di Stato. Un momento di raccoglimento per rendere omaggio a un investigatore che, con il suo coraggio e la sua visione innovativa, ha segnato una svolta nel contrasto alla criminalità organizzata.

La giornata è poi proseguita con la celebrazione della Santa Messa nella cappella della caserma "Lungaro", officiata dal Cappellano della Polizia di Stato di Palermo, don Massimiliano Purpura.

Nel giorno dell'anniversario, anche il sindaco Roberto Lagalla ha voluto ricordare la figura di Boris Giuliano, definendolo «un servitore dello Stato che ha pagato con la vita il coraggio, il rigore e la determinazione con cui ha combattuto la mafia». Per il primo cittadino, il suo esempio «continua a rappresentare un punto di riferimento per Palermo e per l'intero Paese».