Palermo si prepara a ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, uccisi nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. Domani, nel trentaquattresimo anniversario dell’attentato, sono previste cerimonie, mostre, momenti di raccoglimento e iniziative dedicate alla memoria.Le commemorazioni della polizia comincerannom di mattina con la deposizione di una corona d’alloro alla stele di Capaci, sull’autostrada A29, nel luogo devastato dall’esplosione di circa 500 chili di tritolo. Alle 12.45, nella caserma Pietro Lungaro, sede storica del reparto scorte, sarà deposta una corona davanti alla lapide dedicata alle vittime.Nel corso della cerimonia sarà svelato il quadro con il brevetto relativo al conferimento della medaglia d’oro al merito civile alle donne e agli uomini della polizia impegnati nei servizi di scorta e tutela. Alle 14.15, nell’aula Corona, sarà proiettato il docufilm «I ragazzi delle scorte», con una puntata dedicata alla storia dell’agente scelto Rocco Dicillo.Alle 17.58, l’ora della strage, sarà osservato un minuto di raccoglimento, seguito dal silenzio d’ordinanza: il momento si svolgerà contemporaneamente alla caserma Lungaro, alla stele di Capaci e all’Albero Falcone. Alle 19, nella chiesa di San Domenico, sarà celebrata una messa in suffragio delle vittime.In serata anche il palazzo di giustizia di Palermo sarà illuminato con i colori del tricolore. L’iniziativa, voluta dal sindaco Roberto Lagalla e realizzata da Amg Energia, accenderà di verde, bianco e rosso la facciata del tribunale a partire dalle 20.Al Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino si apre invece una mostra dedicata alla rinascita dopo le stragi. In collaborazione con le Gallerie degli Uffizi arriveranno a Palermo opere legate alla ferita di via dei Georgofili, l’attentato mafioso compiuto a Firenze tra il 26 e il 27 maggio 1993. «È bello avere contezza che la mafia ha perso, e quello che voleva fare con l’attentato ai Georgofili, lasciare macerie, si è trasformato nel nome di questa mostra: rinascita», dice Vincenzo Di Fresco, presidente del museo e nipote di Falcone.All’Orto Botanico è stata intitolata a Giovanni Falcone l’aiuola che ospita cinque esemplari di Welwitschia mirabilis, pianta del deserto della Namibia considerata simbolo di resistenza. Ma la memoria passerà anche dal teatro. Domani, 23 maggio (con replica anche il 30 maggio), all’Oratorio di San Mercurio, Salvo Piparo porterà in scena «I Beati Tavoli», spettacolo che intreccia cibo, racconti popolari e il ricordo di Capaci attraverso il cunto dedicato al giudice Falcone.
Dalla stele di Capaci al palazzo di giustizia, Palermo rende omaggio al giudice Falcone
Palermo si prepara a ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, uccisi nella strage...












