Redazione

19 maggio 2026 10:36

La manifestazione organizzata nel 2024 in piazza Vittorio Emanuele Orlando

In occasione della giornata in memoria della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, sabato prossimo, la Rete per la cultura antimafia nella scuola, insieme al Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo e alla sezione di Palermo dell’Associazione nazionale magistrati, organizzerà una manifestazione davanti al Tribunale, in piazza Vittorio Emanuele Orlando. All’iniziativa hanno aderito venticinque istituzioni scolastiche siciliane, il Liceo delle scienze umane Avogadro di Biella, il Liceo statale Laura Bassi di Sant’Antimo (Napoli), l’Istituto comprensivo Guglielmo Marconi di Terni, l’Istituto omnicomprensivo Primo Levi di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo), l’associazione Libera Palermo e il Comitato AddioPizzo. Prevista la partecipazione di circa 2 mila studenti.Gran parte dei partecipanti arriverà in corteo, organizzato dall’Istituto comprensivo Da Amicis-Leonardo Da Vinci e dall’Istituto comprensivo Alberico Gentili, con partenza alle 8.30 da via Serradifalco (davanti al plesso Leonardo Da Vinci). Il corteo, percorrendo via Serradifalco, piazza Principe di Camporeale, corso Finocchiaro Aprile, giungerà al tribunale dove ci saranno gli altri partecipanti. La manifestazione inizierà alle 9.30 con l’intervento introduttivo di Michelle Carnevale, studentessa dell’Istituto comprensivo Giovanni Falcone di Carini, scuola capofila della Rete per la cultura antimafia. A seguire ci saranno performance musicali, letture, rappresentazioni teatrali in memoria delle vittime della strage. Le performance delle scolaresche saranno intervallate da una serie di interventi dei rappresentanti del mondo della scuola, dell’associazionismo, del Consiglio dell’ordine degli avvocati, dell’Associazione nazionale magistrati. Si prevede di concludere la manifestazione alle 11.30 con un abbraccio simbolico al Palazzo di Giustizia."Il 23 maggio è un giorno di scuola, forse il più importante giorno di attività didattica - dice Giusto Catania, dirigente scolastico della scuola capofila della Rete per la cultura antimafia - e siamo felici che tantissime istituzioni scolastiche parteciperanno all’iniziativa malgrado nella giornata di sabato gran parte delle scuole sono chiuse. L’impegno antimafia delle nostre scuole è parte integrante della quotidiana missione educativa e, in contemporanea alla manifestazione davanti al Tribunale, altre scuole delle 162 istituzioni che aderiscono alla Rete, organizzano in contemporanea attività in diverse città della Sicilia"."Ricordare il 23 maggio dinanzi al palazzo di giustizia - sottolinea Dario Greco, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo - ha per noi avvocati un forte valore simbolico. Vogliamo lanciare un chiaro messaggio: nessuno pensi di arretrare di un solo centimetro nel contrasto alla criminalità organizzata e alla mafia. Ci teniamo a ricordare anche quest’anno la terribile strage di Capaci con le ragazze e i ragazzi delle scuole, che non hanno vissuto gli anni bui dello stragismo e a cui dobbiamo trasmettere la memoria dei nostri martiri. Giustizia e legalità sono i valori per cui Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno dato la vita e sono i valori che ci accomunano, ieri come oggi".Anche Carlo Hamel, presidente dell’Anm di Palermo, evidenzia l’importanza di questo connubio tra studenti e mondo della giustizia. "L'Associazione nazionale magistrati è onorata di incontrare gli studenti: è nella scuola, nella cultura della legalità e nel senso civico che si costruisce l’alternativa più forte alla mafia, nel ricordo di chi ha sacrificato la propria vita in questa lotta. I ragazzi sono il fondamento di una società libera e giusta, chiamati ogni giorno a renderla concreta con responsabilità e coraggio".