A 34 anni dalla strage di Capaci, la città torna a mobilitarsi nel nome della legalità, della memoria e dell’impegno...A 34 anni dalla strage di Capaci, la città torna a mobilitarsi nel nome della legalità, della memoria e dell’impegno civile. Oggi il capoluogo ospiterà una giornata di iniziative dedicate al ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, uccisi nell’attentato mafioso del 1992. Il programma voluto dal Comune non sarà solo commemorativo, ma proverà a trasformare l’anniversario in un momento di partecipazione collettiva, coinvolgendo scuole, istituzioni, giovani amministratori e cittadini. Un messaggio chiaro in una provincia che negli ultimi anni ha più volte riflettuto sul tema delle infiltrazioni criminali e sulla necessità di rafforzare la cultura della legalità.
La giornata si aprirà nel pomeriggio con l’incontro “Il Coraggio delle Idee. I giovani sindaci incontrano la memoria”, ospitato nel Salone Estense. Protagonisti saranno i Consigli comunali dei ragazzi della rete provinciale, che dialogheranno con Massimo Caponnetto (nella foto), testimone diretto dell’eredità morale lasciata dal padre Antonino, magistrato simbolo del pool antimafia di Palermo. Dalle 16 prenderà invece forma uno dei momenti centrali: la “Marcia della Pace. La mafia teme più la scuola che la giustizia”. Un corteo aperto agli studenti di tutta la provincia attraverserà il centro partendo dai Giardini Estensi per raggiungere il Palazzo di Giustizia. Un percorso simbolico che unisce educazione, memoria e cittadinanza attiva, mettendo al centro il ruolo delle nuove generazioni nella difesa dei valori democratici. Alle 17.58, ora esatta dell’esplosione sull’autostrada di Capaci, davanti al Palazzo di Giustizia sarà osservato un minuto di silenzio in contemporanea con le commemorazioni a Palermo davanti all’Albero Falcone. A.M.










