<ul class="leggi-anche"> </ul> <p> </p> <p>Svegliarsi con la sensazione di non aver riposato, restare senza parole per improvvisi vuoti di memoria e nebbia mentale, sentire la pancia gonfia, oppure cedere al desiderio di alimenti dolci.
Sono solo alcuni dei sintomi più comuni dello<strong> stress cronico </strong>causato da<strong> alti livelli di cortisolo</strong>, l<strong>’ormone </strong>che regola l’equilibrio e il tempo interno del nostro organismo. </p> <p> </p> <p>Eppure bastano pochi cambiamenti nel nostro stile di vita e una più attenta regia delle nostre abitudini per mantenere sotto controllo questo interruttore del benessere.
Lo spiega il <strong>dottor Emanuele De Nobili,</strong> esperto di medicina preventiva, rigenerativa e anti-aging, che nel suo libro «<strong>Il reset del cortisolo</strong>», edito da Giunti, illustra alcuni consigli pratici. </p> <p> </p> <p>1. <strong>Luce naturale entro un’ora dal risveglio:</strong> la prima abitudine per proteggere ritmo circadiano, cortisolo, melatonina e sonno, è l’esposizione alla luce naturale entro la prima ora dal risveglio.
Dieci o venti minuti all’aperto – una camminata breve o un caffè sul balcone – sono sufficienti per rafforzare il segnale di giorno biologico, stabilizzando il ritmo e favorendo la fisiologica attivazione mattutina. </p> <p> </p> <p>2. <strong>Mai più senza il ritmo dei carboidrati: </strong>dal punto di vista fisiologico, i carboidrati aiutano a mantenere stabile la glicemia, riducendo oscillazioni energetiche e irritabilità e rendendo il sistema nervoso più prevedibile.






