HomeRiminiCronacaIl racconto di una donna disabile: "Un giorno al mare? Un’odissea"La 48enne imolese è in carrozzina: "Pedana bloccata sullo Shuttle Mare. E quanti disagi in stazione"La donna aiutata alla stazione di ImolaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Ho vissuto una vera e propria odissea. Sto valutando se rivolgermi a un avvocato. Quanto mi è successo non è dignitoso. Potrò, a 48 anni, trascorrere una giornata al mare come tutti?". Questa la domanda che si pone Serena Franzosa, 48enne di Imola, che sabato ha voluto trascorrere un giorno a Rimini; la donna da una decina d’anni è in carrozzina. "Ero già venuta a Rimini lo scorso anno, accompagnata alla Spiaggia Libera Tutti (attrezzata per persone con disabilità, ndr) da mio marito in macchina. Quest’anno gli ho detto: voglio andare in treno. Ha provato a farmi desistere, dicendo che dei mezzi pubblici non c’è da fidarsi. Io invece ho fatto di testa mia".
Il primo ostacolo Franzosa lo ha affrontato alla stazione di Imola, dove l’ascensore 1, che collega l’ingresso di via Cogne al binario 1, è fuori servizio. Alla fine la donna si è presentata in piazzale Pertini per raggiungere il binario 4. Una volta arrivata a Rimini, le cose non sono migliorate: la 48enne aveva prenotato, tramite l’app My Start, lo Shuttle Mare, "servizio pubblicizzato come accessibile alle persone in carrozzina, per raggiungere la Spiaggia Libera Tutti. All’uscita della stazione mi sono recata all’infopoint di Start chiedendo dove partisse la navetta. Gli operatori non hanno saputo rispondermi. Ho telefonato al numero indicato e mi è stato comunicato che il punto di partenza era completamente diverso rispetto a quanto ci si aspetterebbe leggendo semplicemente Autostazione. Io e la mia amica abbiamo dovuto percorrere un lungo tratto sotto il sole fino alla fermata corretta, perdendo la navetta prenotata e dovendo attendere quella successiva. Quando finalmente è arrivata, abbiamo scoperto che la pedana per le persone in carrozzina era guasta".






