Un vero e proprio percorso a ostacoli. Che l’ha costretta, alla fine, a raggiungere Napoli in automobile. Così Angela Procida, atleta paralimpica, medaglia di bronzo nei 100 metri dorso alle ultime Paralimpiadi di Parigi, affida ai suoi profili social una forte denuncia contro un sistema che limita “un diritto fondamentale, il diritto alla mobilità delle persone con disabilità”.
Originaria di Castellamare di Stabia, costretta su una sedia a rotelle dall'età di cinque anni per le conseguenze di un drammatico incidente, la giovane atleta racconta in particolare l’odissea vissuta oggi, quando era diretta a Fuorigrotta, Napoli. “Diversamente dal solito decido di prendere il treno, questa volta da Pompei, poiché da Castellammare di Stabia, nell’orario di cui avevo bisogno, era attivo solo un bus non accessibile alle persone con disabilità. – racconta - Salgo sul treno a Pompei e, una volta partiti, ci informano che a causa di disagi sulla linea non era certo che saremmo arrivati alla stazione Napoli Campi Flegrei, già di per sé solo parzialmente accessibile (binari 1-5 sì, 6 e 7 no). Poco dopo l’annuncio dell’arrivo a Torre Annunziata, ci comunicano che bisogna scendere per prendere un bus sostitutivo. La sorpresa? Il binario su cui siamo stati fatti scendere non era accessibile: solo scale, nessun ascensore. E, ovviamente, nemmeno il bus sostitutivo era accessibile”.







