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6 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 9:50
“Un’esperienza unica da spettatori alle Paralimpiadi che avrebbe dovuto essere una festa, un momento di gioia e di inclusione, invece si è trasformata in un episodio triste e inaccettabile che ha provocato un rilevante malessere per mio figlio”. A denunciare a ilfattoquotidiano.it quanto successo è Andrea De Vitis, padre di Tullio, un ragazzo di 17 anni con leucodistrofia e che per spostarsi utilizza una carrozzina. La spiacevole vicenda definita dal genitore “lezione amara sulla mancanza di sensibilità e di civiltà” è accaduta domenica 15 marzo in occasione della Finale per il terzo e quarto posto di Para Ice Hockey tra Cina e Repubblica Ceca, medaglia di bronzo poi vinta dalla nazionale asiatica grazie al successo per 3-2 con una rimonta spettacolare.
La famiglia di Tullio abita a Monza e voleva vivere uno dei momenti tra i più entusiasmanti delle Paralimpiadi invernali. La loro vicenda inizia già quando acquistano i biglietti per la partita che si è disputata alla Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena. “La prima incongruenza, già notata per le Olimpiadi”, racconta De Vitis, “è che il disabile paga biglietto intero e il suo accompagnatore il biglietto scontato con -30% di riduzione. Normalmente per qualunque evento, parco, mostra, museo che sia il disabile o l’accompagnatore, uno dei due, non paga. Ma qui siamo alle Paralimpiadi”, aggiunge, “e tutti devono dare il proprio contributo economico dimenticando quel minimo di civiltà che pensavamo esser stato conquistato. Segnaliamo anche le difficoltà per raggiungere il luogo e la disponibilità di parcheggi per persone disabili”.






