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22 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 10:05
Se trovare e riuscire a pagare un centro estivo per un figlio è già difficile, si tratta di una sfida molto più complicata per i genitori che hanno bambini con disabilità. Spesso alle prese con esclusione e discriminazione. Le associazioni che tutelano queste famiglie e i loro figli, come Ledha, rivendicano il diritto alla partecipazione e all’inclusione di tutti i bambini e ragazzi nei centri estivi, ma le testimonianze raccolte da ilfattoquotidiano.it raccontano di una realtà fatta di ostacoli, rifiuti, assenza di educatori specializzati. E poi ci sono le richieste di compartecipazione alle spese, più elevate rispetto a quelle da sostenere per i loro coetanei. Tutto questo non permette la reale inclusione dei ragazzi con disabilità, anche nei casi in cui sia necessario garantire un rapporto di assistenza di uno a uno e crea una situazione di discriminazione. “I bambini con disabilità hanno pieno diritto a partecipare ai centri estivi in condizioni di parità con tutti gli altri. Si tratta di un diritto soggettivo pieno, tutelato sia dall’ordinamento nazionale sia da quello internazionale” spiega a ilfattoquotidiano.it Laura Andrao, esperta nazionale di Diritto delle disabilità e attivista per un mondo accessibile e inclusivo per tutti.








