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Ultimo aggiornamento: 14:12
Come ricorderete, da molto tempo sto sottolineando come i costi degli ausili siano in parte o totalmente a carico delle famiglie o dei disabili stessi, già questo è assurdo perché ciò che dovrebbe essere un diritto per tutti sta diventando un privilegio sperequativo.
Ora si aggiunge un altro capitolo: a seguito della riforma sul cosiddetto Progetto di vita individuale, in Veneto le nuove procedure per la certificazione dell’invalidità si sono allungate e complicate, con il risultato che il costo del certificato d’invalidità, a carico del richiedente, è lievitato. Alcuni medici rifiutano di gestire la pratica e in libera professione le famiglie devono spendere cifre anche elevate per ottenere un documento essenziale come la certificazione della disabilità. Oltre al danno la beffa. Oltre a lottare e a dover pagarsi – totalmente o in parte – gli ausili, chi ne ha la necessità deve pagare anche al certificato che attesta l’invalidità: un costo di circa 200 euro, mentre in precedenza la pratica era gratuita o aveva un costo più contenuto.
La consigliera e Vice Presidente della Commissione Sanità della Regione Veneto, Chiara Luisetto (Pd), ha presentato un’interrogazione affinché la Regione Veneto sostenga le famiglie nei costi del certificato: “È inaccettabile – ha commentato Luisetto – che le famiglie venete debbano sborsare anche 200 euro a certificato per vedere riconosciuto un diritto fondamentale. La disabilità non può e non deve trasformarsi in un onere economico per chi ha già il carico di una situazione di fragilità. Su questa situazione, chiedo una riposta urgente da parte del governo regionale: come intende sostenere le famiglie e i Comuni alle prese con il caos provocato dalla nuova riforma?”. E ancora: “Sono numerose le segnalazioni di casi in cui la formazione del documento funzionale al rilascio della certificazione, la cui compilazione richiede anche un’ora di tempo, è considerata a titolo di prestazione in libera professione, e quindi che il costo, che si aggira intorno ai 200 euro, viene messo a carico del richiedente”.






