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22 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 10:05
I centri estivi costano troppo anche se in casa entrano due stipendi, i nonni lavorano ancora e c’è anche chi non ritiene giusto che siano loro a sopperire alle carenze dello Stato. E poi c’è la necessità di risparmiare per le vacanze. E sono in tanti quelli che non possono permettersi più di una settimana e rinunciano al centro estivo per i figli proprio per potersi permetter qualche giorno in più. ilfattoquotidiano.it ha chiesto ai lettori i raccontare le proprie esperienze e sono arrivate tantissime storie. Non riguardano solo i centri estivi, perché i temi affrontati nelle mail e nei commenti sono tanti: dai costi delle strutture alla burocrazia, dalla possibilità di lasciare le scuole aperte almeno a luglio, fino alle possibili alternative, come permessi per i genitori. C’è anche chi ha trovato soluzioni idonee, perché magari il Comune ha messo a disposizione il servizio a prezzi ragionevoli o perché ha fatto ricorso ai centri messi a disposizione delle parrocchie. I lettori parlano di tariffe che variano dai 40 ai 120 euro a settimana anche in questo caso, ma una delle maggiori preoccupazioni è relativa agli animatori “spesso volontari e minorenni”. La regola, dunque, è una corsa a ostacoli per riuscire a venire fuori dal rompicapo. Che i costi dei centri estivi stiano continuando ad aumentare lo ha mostrato anche la recente indagine di Federconsumatori, oltre alle storie raccontate da ilfattoquotidiano.it.









