"Gli eventi eccezionali come questo creano grossi, grossissimi problemi. Ma in realtà si aggiungono a quelli storici che già avevamo. Il complesso è un disastro". Andrea Rino Crovetti guarda i pomodori datterini, sparsi a migliaia su una porzione dei suoi dieci ettari, con sguardo rassegnato: "E che ci posso fare? Domani (oggi, ndr) col mio socio avrei dovuto cominciare la raccolta, e invece niente".

Imprenditore agricolo e presidente di Coldiretti per l’area di Argenta, Crovetti parla della nuova, devastante grandinata dalla sua visuale di Longastrino, "che è una delle zone più colpite a sentire i colleghi, ma non l’unica. Qui siamo in ginocchio, non è una frase ad effetto ma la pura realtà". La giornata di ieri, per lui, è trascorsa da una zona all’altra della Valle di Mezzano, a consolare, fotografare, stimare i danni. La seconda violenta grandinata dopo quella di domenica a Riva de Po e Jolanda.

Crovetti, com’è possibile che bastino dieci minuti di grandinata a sconvolgere il lavoro di una stagione?

"Anche meno di 10. In 7-8 minuti la mia azienda ha perso almeno cinquantamila euro. Di sicuro il 70% del raccolto è da buttare. Sembra incredibile, ci sarebbe da piangere se non fosse che purtroppo agli eventi eccezionali ci stiamo abituando. Ci sono coltivazioni, come per esempio i frutteti, che possono essere salvate, almeno parzialmente, con le protezioni antigrandine, ma sulle piantagioni di pomodori è impossibile".