HomeReggio EmiliaCronacaAgricoltura in ginocchio: "Scenario di distruzione. Cancellato il lavoro di anni. Si attivi lo stato di calamità"Sos di Cia e Coldiretti: "Emergenza che rischia di compromettere il futuro di molte aziende". L’assessore regionale Mammi: "Fondamentale ricevere tutte le segnalazioni".Sos di Cia e Coldiretti: "Emergenza che rischia di compromettere il futuro di molte aziende". L’assessore regionale Mammi: "Fondamentale ricevere tutte le segnalazioni".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è anche il mondo agricolo a contare i danni lasciati dalla burrasca di mercoledì pomeriggio. Secondo Coldiretti sono evidenti le conseguenze lasciate nel Reggiano, con strutture scoperchiate e piante abbattute.

"Si segnalano danni ai tetti e alle coperture di stalle, ricoveri attrezzi e altre strutture, alberi da frutto abbattuti e prodotto a terra, filari di vigneti atterrati. I pomodori che fino a poco prima del temporale erano pronti per una raccolta anticipata, ora non esistono più, sono stati completamente strappati dal vento", dicono da Coldiretti, proseguendo il monitoraggio sul territorio provinciale.

Ma sui danni registrati scende in campo anche la Cia, Confederazione italiana agricoltori: "Un evento di eccezionale intensità che, in pochi minuti, ha cancellato il lavoro di anni, lasciando un paesaggio di distruzione e mettendo in ginocchio numerose imprese agricole. Le fortissime raffiche di vento hanno abbattuto interi filari di vigneti: in molti casi i pali di sostegno sono stati piegati o completamente divelti. Numerose serre sono state letteralmente strappate dalla furia del vento, mentre le colture in pieno campo risultano distrutte o gravemente compromesse. A tutto questo si aggiungono capannoni agricoli scoperchiati, coperture divelte e danni ingenti agli impianti, ai macchinari e alle strumentazioni indispensabili per l’attività delle aziende. In diverse aziende sono stati strappati dai tetti i pannelli fotovoltaici destinati a fornire energia elettrica alle attività agricole. Oltre alle perdite produttive, gli imprenditori agricoli dovranno affrontare costi enormi per ripristinare strutture, impianti e attrezzature, con pesanti ripercussioni sulla continuità delle attività aziendali".