Cardiologia

20 luglio 26 Chi soffre di fibrillazione artioale deve sospendere il caffe'?

Gentile Lettore,

il suo quesito è molto pertinente, ma una risposta omnicomprensiva non esiste; è necessario aver dati addizionali sulle condizioni cliniche di base (presenza o meno di cardiopatia organica, età, presenza di comorbidità in particolare in ambito gastro-esofageo).

In generale la caffeia ha un effetto pro-aritmico a livello cardiaco, incrementando la frequenza sinusale di base (in realtà questo appartiene agli effetti “positivi” della assunzione di caffeina), favorendo le extrasistoli atriali/ventricolari, e modificando le proproetà elettriche del tessuto atriale dove è dimostrato che riduca la soglia di innesco di fibrillazione atriale (quindi la vada a favorire). Vi è poi un effetto gastro-esofageo (dilatazione cardias con conseguente maggiore facilità o peggioramento di quadri di reflusso gastroesofageo), che indirettamente può associarsi ad eventi aritmici atriali quali la fibrillazione.