SportSegui Domani su Google20 luglio 2026 • 16:59Aggiornato, 20 luglio 2026 • 17:01La vera sfida dell’allenatore spagnolo non sarà dimostrare di essere bravo, qualità che ha già certificato portando il Bournemouth a una storica qualificazione europea, ma di appartenere ai colori dei Reds«Devo dimostrare il mio valore e far capire a tutti che appartengo a questo club». Andoni Iraola si è presentato così al Liverpool. Parole che si riferiscono agli elevati standard di risultati da tenere quando ci si siede sulla panchina dei reds, ma che in qualche modo si possono leggere anche da un punto di vista tattico. Da quelle parti, infatti, appartenere al club significa vincere sì, ma rispettando un’identità precisa. È il cosiddetto Liverpool Way, un modo di intendere il calcio che va olFabio SimonelliLaureato in lettere un po' per caso, do una mano a Dazn e Cronache di Spogliatoio. Mi piacciono la storia e lo sport, ma soprattutto le storie di sport.
“Identità” e “cultura”, così Iraola vuole rilanciare il Liverpool dopo l’eredità di Slot e Klopp
La vera sfida dell’allenatore spagnolo non sarà dimostrare di essere bravo, qualità che ha già certificato portando il Bournemouth a una storica qualificazione europea, ma di appartenere ai colori dei Reds








