Roma, 25 lug. (askanews) – Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi invita alla prudenza sul dibattito che ha accompagnato la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Intervenendo a Sky Tg24, Abodi ha commentato il mancato arrivo di Pep Guardiola, ritenendo prematuro rendere pubblica un’ipotesi senza concrete possibilità di successo.

“Non so se Guardiola ci abbia pensato – ha detto -. Aprire nella comunicazione a un’opzione del genere ha senso solo se c’è una ragionevole percentuale di certezza di arrivare al risultato, altrimenti è meglio mantenere la discrezione. Mi sembravano alternative talmente distanti tra loro che è stato un azzardo tirarle fuori senza la certezza di un sì. Non sono proposte alle quali ci si possa sentire rispondere ‘no, grazie’ con leggerezza”.

Sul probabile approdo di Andrea Pirlo sulla panchina azzurra, il ministro ha evitato giudizi definitivi: “Le scommesse sono sempre un azzardo. Bisogna fare scelte che abbiano una logica e sarà soltanto il campo a stabilire se questa sarà una scelta lungimirante”. Abodi ha ribadito di voler sostenere il nuovo ct, qualunque sia la decisione: “La Nazionale è la squadra del cuore. Mi auguro che la scelta fatta dal presidente della Figc, insieme a Paolo Maldini e Leonardo, porti i risultati sperati. Pirlo ha già dimostrato il suo valore da allenatore e spero possa confermarlo. Ma il successo dipende anche dall’organizzazione del sistema calcio e dal contributo dei club di Serie A”.