di

Monica Colombo

Dopo giorni di riflessione, l'allenatore catalano ha declinato la proposta di Maldini e Leonardo. Ora il grande favorito diventa Andrea Pirlo

Pep è stato bello immaginarti sulla panchina della Nazionale. Nella notte Guardiola, l’artefice del tiqui taca, il demiurgo del miracolo Barcellona prima ancora della macchina da guerra che è poi diventato il Manchester City, ha declinato la proposta. Non verrà a guidare l’Italia per condurla agli Europei e, si spera, ai prossimi Mondiali dopo tre mancate qualificazioni. Al collega a cui è legato da stima e affetto, Paolo Maldini, ha replicato «grazie ma non me la sento».

Rinuncia così alla proposta avanzata dai due dirigenti federali, Paolo e Leonardo da poco insediatisi, e desiderosi di fornire nuovo impulso al corso azzurro. «Cerchiamo un allenatore che pensi come noi» ha spiegato ieri nella piccola sala stampa di via Rosellini Leonardo. «Tanti possono essere vincenti, ma noi vogliamo trovare con il nuovo tecnico un'armonia di pensiero. Quindi dare la linea, a cascata, al nuovo ct e agli altri allenatori».