Prima la notizia del blitz di Paolo Maldini e di Leonardo a Barcellona poi la conferma direttamente dal presidente della Figc Giovanni Malagò: Pep Guardiola non è soltanto un sogno ma un'ipotesi concreta per la panchina della Nazionale. Convincere il tecnico spagnolo, che ha deciso di lasciare la guida del Manchester City dopo dieci anni di trionfi per guardare oltre il calcio e dedicarsi soprattutto ai suoi affetti, è un'impresa difficile, quasi impossibile ma in casa azzurra tutte le componenti sono all'opera per apparecchiargli il terreno e metterlo nelle condizioni migliori per farlo lavorare: in questo senso a Guardiola è stata assicurata un'ampia rete di osservatori per evitare di muoversi troppo dalla Spagna. C'è da risollevare un movimento partendo dalle basi, c'è una Nazionale da riportare ai Mondiali dopo una clamorosa assenza che dura da Brasile 2014 e Guardiola viene considerato l'uomo giusto per condurre la 'rivoluzione' azzurra.Pep non ha detto no, ha preso tempo e a breve darà una risposta: l'incontro con il suo amico Maldini e con Leonardo lo ha stuzzicato, tanto che i contatti sono proseguiti. Per avere Guardiola si può fare anche un'eccezione al budget, ha detto Malagò, convinto di poter trovare gli sponsor per ovviare a un ostacolo importante nel discorso, quello dello stipendio: lo spagnolo è reduce da un contratto di 24 milioni lordi e la Figc potrebbe garantirgliene al massimo 5 o poco più l'anno. Nei prossimi giorni Guardiola potrebbe venire in Italia: tra i nomi degli invitati al matrimonio di Gigio Donnarumma con la compagna Alessia a Locorotondo, in provincia di Bari, il 24 luglio, ci sarebbe anche quello dell'ex allenatore di Barcellona, Bayern Monaco e City. E chissà che quella sia anche l'occasione per un faccia a faccia con Malagò...