Certe trattative non fanno rumore quando nascono: si riconoscono dopo, dai dettagli. Un weekend a Barcellona, due figure come Paolo Maldini e Leonardo, un nome che da solo sposta l’asse delle ambizioni, Pep Guardiola. Non è ancora una firma, non è nemmeno una trattativa dichiarata in tutti i suoi contorni. Ma è già qualcosa di più di una fantasia da luglio. Perché quando la Nazionale italiana manda due uomini-chiave del suo nuovo corso a parlare con uno degli allenatori più influenti del calcio contemporaneo, il messaggio è chiaro: la ricostruzione azzurra non vuole limitarsi a scegliere un commissario tecnico, vuole ridefinire il proprio orizzonte.

Secondo quanto ricostruito da Sky Sport, Maldini e Leonardo hanno incontrato Guardiola nello scorso fine settimana proprio a Barcellona, presentandogli il progetto della nuova Italia. Un progetto che, sempre secondo la stessa ricostruzione, non è stato impostato su un ciclo breve, da emergenza o da qualificazione last minute, ma su un percorso di quattro anni: prima essere competitivi in Nations League, poi costruire una squadra credibile per Euro 2028, quindi riportare finalmente l’Italia a giocare un Mondiale, cioè l’edizione del 2030. È un passaggio importante anche sul piano temporale: parlare di Europeo 2028 e di ritorno al Mondiale significa ragionare su un quadriennio che va dall’estate 2026 fino al 2030, non su una toppa da mettere in fretta.