Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 8:01

Il calcio dei lustrini e dei grandi palcoscenici è noioso. E non lo diciamo noi delle Domeniche Bestiali, che altrimenti parrebbe l’acquaiolo che rassicura circa la freschezza della sua merce, ma ne abbiamo prova provata. Talmente noioso che se non lo si vuole abbandonare definitivamente bisogna trovare rimedi per renderlo più interessante e avvincente: giocare a guardie e ladri, per esempio, introdurre giochi tipo la settimana enigmistica o magari andare ad assistere alla conferenza di quel parente che non sopporti per insultarlo.

NO PALLONE, ONLY BOSONE

Guardiola è noioso? In molti lo sostengono: il suo tiqui taca sin dai tempi del Barcellona ha sempre diviso il mondo pallonaro tra chi lo trovava sublime e chi ne detestava l’effetto soporifero. Si è iscritto a questa schiera evidentemente Han Willhoft – King, che a 19 anni e dopo essersi affacciato in prima squadra al Manchester City ha deciso di abbandonare la squadra perché “Era davvero molto noioso”. E la noia del pallone sarà compensata con gli avvincenti corsi dell’Università di Oxford.