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26 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 8:57
La tendenza ormai arcinota delle Domeniche Bestiali è partire con le migliori intenzioni e poi andare oltre, travalicandole oppure equivocando finendo sempre in pasticci e casini. E dunque, se è chiaro che il calcio pane e mortadella nasce inequivocabilmente dagli oratori, è palese che si può equivocare anche questa, finendo in una delle sentenze sportive più belle di sempre. Il resto è il solito contorno da matrimonio di paese con tanto di album fotografico, arbitri costretti a usare le maniere forti e viaggi della speranza che “ti trovi casomai ai Mondiali”.
Già, basterebbe da sola, la storia di mister Matteo Ciceri a riempire questo episodio di Domeniche Bestiali. Squalificato, il tecnico dell’Union Mulazzano per non lasciar soli i suoi si è vestito da prete, salvo poi evidentemente dimenticarsene, ma la sentenza Figc vale più di ogni racconto: “…posizionandosi su una scala con indosso un abito talare al di fuori e a ridosso del recinto di giuoco, nonché per avere, al minuto 37 del secondo tempo, dopo la realizzazione di una rete da parte della squadra avversaria, fatto ingresso all’interno del recinto di gioco e colpito con un calcio il calciatore avversario, nonché infine per avere, al minuto 48 del secondo tempo, dopo la realizzazione di una rete da parte della sua squadra, fatto ingresso nuovamente all’interno del recinto di gioco festeggiando con i propri calciatori e insultando quelli avversari, nonostante gli fossero preclusi la direzione della squadra e l’accesso all’interno del recinto di gioco per essergli stata in precedenza irrogata dal Giudice Sportivo Territoriale la sanzione della squalifica fino al 24.11.2025 che non aveva ancora ultimato di scontare”. Per il mister quattro mesi di squalifica e tanti complimenti per la fantasia.






