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Ultimo aggiornamento: 7:45
Fango e maleducazione sono gli ingredienti perfetti di una perfetta Domenica Bestiale: lo abbiamo imparato fin dagli albori di questa sciagurata rubrica. Il fango perché humus di base dei campi di provincia, elemento primordiale del pallone pane e mortadella, la maleducazione che va a fare da alito vitale, innesco divino di questo meraviglioso mondo. E il fango resta, dalle scarpette ai pantaloncini al suo utilizzo come arma, perché è facile che le Domeniche Bestiali prendano diramazioni particolari e tortuose, così come la maleducazione si trasforma ora in vera e proprio scostumatezza ora in trend particolari.
L’abbiamo visto in Coppa d’Africa: l’oggetto clou della finale tra Senegal e Marocco è stato l’asciugamano del portiere dei campioni Mendy, bramato dagli avversari al punto che è stato necessario l’ingaggio di una guardia del corpo per sorvegliarlo. La stessa cosa è accaduta in Coppa di Lega, sempre in Marocco, nella gara tra Wydad Casablanc e Union Maniema, con i padroni di casa che hanno tentato di rubare l’oggetto al portiere avversario, più volte. Ma che avranno di speciale sti asciugamani?
Un eclatante gesto di protesta? Un ammiccamento? Un tentativo di mettere in scena una particolare allegoria? Che contorni può avere il gesto che ha portato alla lunga squalifica del dirigente dell’Arno Castiglioni Laternia (Seconda Categoria Toscana), Cristian Marzi che “allontanato per vivaci proteste, apriva i pantaloncini al D.G. infilandogli dentro la bandierina. Il tutto senza conseguenze”? Si accettano suggerimenti.






