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Ultimo aggiornamento: 6:33
L’approssimazione è un mantra nelle Domeniche Bestiali, meraviglioso avamposto di rusticità dove essere fiscali non conta. Non conta inteso proprio come impossibilità di enumerazione, beninteso. E viva l’approssimazione, sì, viva le soluzioni approssimative per riparare a problematiche serie come le carenze idriche, pur senza risultati visibili, viva anche le simulazioni più sgraziate e immotivate. Viva chi lontano da divismo e protagonismo si arma di pala e pur di giocare alza chilate di…neve.
Mister spazzaneve era Homer Simpson in uno dei più celebri episodi del cartone animato. Il titolo di mister spalaneve invece se lo aggiudica di diritto Nathan Ingham, portiere dell’Atletico Ottawa che nell’ultima gara di campionato non si è lasciatio spaventare dalla tempesta di neve che si è abbattuta sullo stadio e pur di giocare si è armato di pala liberando il campo. La squadra ha vinto partita e campionato: Ingham ci ha messo non solo i guantoni, ma pure la pala.
Il burocratese è una piaga in Italia, anche da un punto di vista comunicativo. E così pure gli arbitri che vogliono mostrarsi precisi e rigorosi nei loro rapporti ottengono effetti orripilanti. Un gruppo di tifosi, magari composto da quattro adulti e un bambino, diventa “di circa cinque persone”, per non parlare dei cronometraggi del tempo di offesa. La Ozierese 1926 di Prima Categoria Sarda viene multata di cento euro con queste motivazioni: “Un isolato gruppo di circa cinque suoi sostenitori rivolgeva frasi offensive nei confronti della terna per un periodo temporale significativamente circoscritto”. Qualsiasi cosa significhi.






