Roma, 20 luglio 2026 – A rischio per mancanza di risorse la condotta idrica Pfas-free, progetto da 44 milioni di euro, in Veneto, “nato per rispondere a una delle più gravi emergenze ambientali nazionali, la contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche Pfas del fiume Fratta/Gorzone”.
Mancano 5 milioni di euro e il Consorzio di bonifica Adige Euganeo di Este (Padova) ha appena approvato una delibera che dà un messaggio chiarissimo: agricoltori e residenti non dovranno sborsare un euro extra.
Per capirne di più, abbiamo parlato Massimo Gargano, direttore generale Anbi.
Direttore, chi deve intervenire per coprire i 5 milioni di euro che mancano?
“Immagino che le istituzioni nella loro interezza, dalla Regione Veneto ai ministeri competenti, debbano farsi carico di un’opera che va realizzata per tutti ed è nata da responsabilità molto precise”.







