VENEZIA - C’è una «potenziale minaccia imminente» di danno ambientale alle acque superficiali e sotterranee nelle zone delle gallerie di Malo e Sant’Urbano delle Superstrada Pedemontana Veneta perché l’infrastruttura è stata costruita con materiali contenenti Pfas. Fonti di inquinamento «ancora attive e non adeguatamente contenute» che rendono opportune una serie di misure, a partire «dall’impianto di trattamento delle acque di drenaggio delle due gallerie». È quanto risulta da una relazione tecnica datata luglio 2025 di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che ha coinvolto anche l’Arpa del Veneto. E proprio ieri il Partito Democratico ha depositato una mozione: «Fino a ieri parlavamo di conti e dell’impatto sul bilancio di questa Superstrada, ora l’allarme riguarda la salute pubblica», hanno detto la capogruppo Vanessa Camani e la consigliera Chiara Luisetto. In serata l’Area Ambiente e Infrastrutture di Palazzo Balbi ha diffuso una nota dicendo che «già nel 2021, a seguito di ispezioni e verifiche, la Regione ha prudenzialmente imposto al concessionario la sostituzione del prodotto» usato durante le fasi di demolizione e costruzione, cioè «un accelerante di presa per il calcestruzzo».
Pedemontana, Pfas nelle falde: «Minaccia imminente» di danno ambientale alle acque superficiali e sotterranee
VENEZIA - C’è una «potenziale minaccia imminente» di danno ambientale alle acque superficiali e sotterranee nelle zone delle gallerie di Malo e Sant’Urbano delle...







