L'Unione europea ha presentato una controversa revisione della sua principale politica climatica, che potrebbe rallentare la riduzione delle emissioni di gas serra.

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Dal suo lancio nel 2005, il sistema di scambio di quote di emissione (ETS) dell'UE ha generato oltre 270 miliardi di euro di entrate. Queste risorse sono state investite in innovazione, nella decarbonizzazione dell'industria e nella modernizzazione del sistema energetico europeo. Ha inoltre aiutato l'Europa a tagliare del 50 per cento le emissioni nei settori che copre.

Tuttavia, la scorsa settimana (17 luglio) la Commissione ha sostenuto che il "contesto geopolitico ed economico" è cambiato, mettendo l'industria europea sotto "maggiore pressione". Di conseguenza ha proposto di allentare le regole, concedendo alle imprese più tempo per ridurre le proprie emissioni di carbonio.

Come funziona l'ETS?