La Commissione Ue rende l'Ets più flessibile: quote di emissioni gratuite con investimenti per l'industria, rallentando l'aumento dei prezzi per le emissioni.
La Commissione Europea ha presentato l'attesa revisione dell'Ets, l'Emissions Trading System, il più grande mercato del mondo delle emissioni climalteranti. La revisione, ha spiegato un alto funzionario Ue, ha un triplice obiettivo: clima (allineamento con l'obiettivo al 2040), indipendenza e competitività dell'industria europea. La revisione, se approvata dai colegislatori, dovrebbe rendere il sistema più flessibile, ma con delle condizionalità: continuerà l'assegnazione delle quote gratuite, ma legata agli investimenti.
L'Ets è una materia ad alto tasso tecnico e, di conseguenza, assai poco mediatica: la legislazione Ue sui limiti alle emissioni degli autoveicoli riceve molta più attenzione. Eppure, l'Ets ha un impatto sulle emissioni che è 25 volte superiore a quello delle norme sulle emissioni delle auto. E' "un asset fenomenale nella cassetta degli attrezzi per il clima", dice il commissario al Clima Wopke Hoekstra.
Scendendo nel dettaglio, il sistema Ets rivisto si tradurrà anzitutto in un fattore di riduzione lineare (Lrf), cioè il tasso al quale si riducono ogni anno le quote di emissioni disponibili (cap, attualmente al 4,3% e dall'anno prossimo al 4,4%), in linea con l'obiettivo netto del 90% entro il 2040, consentendo però una traiettoria di riduzione del limite (cap) più "gestibile" e "graduale".














