La Commissione Ue prepara la riforma Ets: più quote CO2 gratuite per le industrie, stretta meno rigida sulle emissioni e revisione dei benchmark dal 2026.

di Redazione Soldionline

Il sistema europeo di scambio delle quote di emissione, l'EU ETS, si prepara a una nuova revisione che punta a rendere più graduale la stretta sulle emissioni industriali. La Commissione europea sta finalizzando una proposta di riforma per il periodo successivo al 2030 che, nelle intenzioni di Bruxelles, dovrà rafforzare lo strumento mantenendo al tempo stesso maggiore flessibilità per le imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.

Cosa prevede la riforma dell'Ets dopo il 2030

Secondo quanto emerge dai lavori in corso a Bruxelles, al centro della revisione c'è l'estensione del sistema di scambio delle quote oltre l'attuale orizzonte che porta all'azzeramento delle emissioni nel 2039. L'Ets è il meccanismo con cui l'Unione europea fissa un tetto massimo (cap) alle emissioni di CO2 per alcuni settori energivori (come energia, industria pesante, aviazione) e consente poi alle aziende di scambiarsi permessi di emissione (trade) in un vero e proprio mercato della CO2.