(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La Commissione europea propone di rendere più graduale la riduzione delle quote di emissione gratuite dopo il 2030, nel tentativo di sostenere la competitività dell’industria senza modificare gli obiettivi climatici dell’Unione. La revisione del mercato europeo delle emissioni prevede un fattore di riduzione lineare del 3,7% tra il 2031 e il 2035 e dell’1,7% tra il 2036 e il 2040, oltre alla possibilità di utilizzare fino al 2% di crediti internazionali di elevata qualità nell’ultima fase del percorso.

Bruxelles propone inoltre di mantenere le assegnazioni gratuite di quote anche oltre il 2030, subordinandole però a investimenti nella decarbonizzazione realizzati in Europa, e di rallentare il phase-out delle quote gratuite per i settori coperti dal meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere prorogandolo fino al 2038.

Il commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra, ha respinto le accuse di un indebolimento della politica climatica. «La nostra ambizione climatica aumenterà nel prossimo decennio, non diminuirà», ha affermato, sottolineando che la nuova traiettoria è «pienamente coerente» con l’obiettivo europeo di ridurre del 90% le emissioni entro il 2040. Secondo Hoekstra, la differenza rispetto al sistema attuale è che «consentiamo una maggiore flessibilità, ma il denaro dovrà essere investito in Europa», trasformando l’Ets in un motore di investimenti per la decarbonizzazione industriale.