Roma, 17 luglio 2026 – Alleggerire la pressione sull’industria, trasformando realmente il mercato delle emissioni di CO2 in uno “strumento di finanziamento per la decarbonizzazione”. È questo l’obiettivo della proposta di revisione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS), presentata oggi, 17 luglio, dalla Commissione europea. La riforma è accompagnata da un Piano d’azione per l’elettrificazione, con cui Bruxelles punta a portare al 46 per cento entro il 2040 la quota di energia consumata sotto forma di elettricità.

Come indicato dall’esecutivo UE, l’obiettivo, per ora indicativo, sarà valutato nell’ambito del pacchetto sull’Unione dell’energia successivo al 2030. Secondo le stime della Commissione, il suo raggiungimento consentirebbe all’Unione europea di ridurre di 260 miliardi di euro l’anno la spesa per le importazioni di combustibili fossili entro il 2040.

Secondo l'esecutivo europeo, attualmente circa il 70 per cento dell’elettricità prodotta nell’UE proviene da fonti energetiche pulite interne, ma il tasso di elettrificazione della domanda energetica è rimasto fermo intorno al 23 per cento nell’ultimo decennio. Bruxelles intende quindi accelerare la sostituzione dei combustibili fossili nell’industria, nei trasporti e negli edifici. La Commissione intende valutare un obiettivo indicativo di elettrificazione pari al 46 per cento entro il 2040 nell’ambito del futuro pacchetto sull’Unione dell’energia post-2030.