L'Editoriale
Lunedì 20 Luglio 2026
ITALIA. Il caso di Mario Roggero, manco si trattasse dell’affaire Dreyfus, cattura ormai da giorni le prime pagine dei quotidiani e – quel che è peggio – monopolizza i social, quasi che il Paese sia stato ipnotizzato da un caso che nella sua drammaticità è piuttosto semplice.
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Come hanno appurato tre gradi di giudizio e si evince dai filmati delle telecamere, dopo aver subito una rapina il gioielliere è uscito in strada e ha sparato alle spalle ai tre rapinatori armati di una pistola giocattolo e di un coltello, ormai in fuga, ammazzandone due e ferendone un terzo, per poi accanirsi a calci in faccia su uno dei due agonizzante. Si tratta di vendetta privata, non certo di legittima difesa, dato che non sussisteva più alcun pericolo né per Roggero né per i suoi familiari. Oltretutto mettendosi a sparare in strada il nostro aveva messo a repentaglio anche le vite dei passanti. Basta guardare le immagini, la ricostruzione è inequivocabile, nessuna minaccia imminente.











