Sono in molti a soffiare sul fuoco, con un crescendo di iniziative e prese di posizione, per il controverso caso del gioielliere di Grinzane Cavour condannato per aver ucciso due rapinatori. L’opinione di Gianfranco D’Anna
Nonostante la baraonda mediatica, non pochi commentatori politici e giuristi mettono in evidenza l’uso strumentale del caso Roggero da parte della nebulosa politica della destra populista per attaccare il Presidente Sergio Mattarella.
Con l’alibi sconclusionato, ma perfidamente insinuante della grazia presidenziale, l’amara vicenda del gioielliere che ha subito la condanna definitiva a 14 anni e nove mesi di reclusione per avere sparato alla schiena, mentre stavano fuggendo a tre rapinatori armati di una pistola giocattolo, uccidendone due, viene usata come un ariete per tentare di incrinare l’ineccepibile e rigoroso ruolo di garante costituzionale del Capo dello Stato.
Nel mirino c’è soprattutto l’indiscussa autorità morale e istituzionale di Mattarella, il riconosciuto prestigio, l’altissimo gradimento popolare e il suo irraggiungibile livello di credibilità.
L’obiettivo é quello di tentare di neutralizzare la determinate capacità del Presidente Mattarella di tenere ferma e indefettibile l’applicazione della Costituzione, seguendo la lettera, lo spirito e la prassi costituzionale.










