Un gruppo di ricercatori in Canada ha messo a punto una tecnica che potrebbe risolvere uno dei problemi chiave dell'energia rinnovabile nelle nostre città. Immaginate di produrre una pala eolica non con complessi e costosi stampi, ma partendo da un semplice pannello piatto che, come per magia, assume la sua forma aerodinamica perfetta in modo del tutto autonomo. È la promessa della stampa 4D, una tecnologia che aggiunge al processo di fabbricazione la dimensione del tempo. L'idea di produrre energia pulita direttamente dove viene consumata, sui tetti e tra i palazzi, è la grande promessa dell'eolico urbano. A differenza dei parchi eolici tradizionali, qui si usano turbine di piccola taglia, integrate nell'architettura cittadina. Le più adatte a questo scopo sono le turbine ad asse verticale (VAWT), dal design compatto e capaci di sfruttare i venti turbolenti e caotici tipici delle città. Tuttavia, la loro diffusione è sempre stata frenata da ostacoli significativi: i flussi d'aria incostanti ne riducono l'efficienza e, soprattutto, i costi di produzione delle loro complesse pale curve sono molto elevati. È proprio qui che si inserisce l'innovazione.
La stampa 4D nel settore eolico
La soluzione arriva dai laboratori della Concordia University di Montréal, dove un team guidato dal professor Suong Van Hoa ha applicato la stampa 4D al settore eolico. L'idea è semplice: costruire le pale partendo da fogli piatti di un materiale composito avanzato, fatto di fibra di carbonio e resina epossidica. Questi pannelli vengono programmati per trasformarsi. Dopo una fase di indurimento a caldo, è durante il raffreddamento che avviene il miracolo: il materiale si piega autonomamente, assumendo la curvatura desiderata senza bisogno di alcuna forza esterna.







