HomeBolognaCronacaMorto durante l’arresto, Lino Aldrovandi: “In quelle immagini ho rivisto mio figlio”Il commento del papà di Federico, per il cui decesso furono condannati quattro agenti. ‘Serve più preparazione da parte delle forze dell’ordine’, dice l’uomoLino Aldrovandi, padre di Federico Aldrovandi, all'uscita del Palazzaccio dopo la sentenza della Cassazione, 21 giugno 2012 a Roma. A sinistra la tragedia del PilastroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 20 luglio 2026 – “In quelle grida d’aiuto, in quella terribile scena, ho rivisto mio figlio”. Così Lino Aldrovandi, papà di Federico, lo studente ferrarese 18enne morto mentre veniva schiacciato a terra da tre poliziotti poi condannati per “eccesso colposo in omicidio colposo” a 3 anni e mezzo, commenta il video di Abderrahim Fakir, 42enne di origine marocchina, deceduto durante un intervento degli agenti al Pilastro.

“Mi chiedo perché non ci si sia fermati davanti a quelle grida di aiuto”

"Lo stavano tenendo fermo in tre, due agenti e una terza persona che bloccava i piedi dell’uomo. Mi chiedo perché, a fronte delle grida d’aiuto così chiare, non ci si sia fermati. Poi non so cosa avesse fatto quel signore, ma non aveva né coltelli né armi, in certi casi deve intervenire il buon senso”. Lino Aldrovandi parla anche da ex operatore della Polizia locale: “Anche io mi sono trovato a fronteggiare situazioni delicate, capisco la tensione del momento, ma ho cercato sempre di essere equilibrato. A volte manca la preparazione, io credo che gli operatori delle forze di polizia dovrebbero essere formati meglio per gestire queste casistiche”.