di

Federica Nannetti

Patrizia Moretti: «Lo scudo penale è un errore, in questi casi serve trasparenza assoluta. Non si colpevolizzi la vittima»

«Quella richiesta di aiuto, con le stesse parole: “Basta, aiuto”. Le stesse suppliche di Federico, che noi abbiamo scoperto molto tempo dopo, con le testimonianze durante i processi e con tanta fatica, e che ora invece si sentono nel video: sono passati più di vent’anni, eppure queste cose continuano a succedere».

Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi, ucciso a 18 anni durante un controllo di polizia nel settembre 2005, ci ha messo un po’ prima di riuscire a guardare il video degli ultimi istanti di vita di Abderrahim Fakir, il 42enne morto domenica al Pilastro «in circostanze molto simili» a quelle di suo figlio. Ma alla fine l’ha fatto, l’ha guardato dall’inizio alla fine, nonostante «un dolore lacerante».