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Amelia Esposito, inviata a Ferrara

Patrizia Moretti, madre del giovane ucciso da quattro agenti di polizia 20 anni fa. «Manganelli fu l'unico a scusarsi. Il vescovo non ci chiamò mai, ma incontrò molti poliziotti»

Nel gennaio 2006, Patrizia Moretti aprì un blog a cui diede il nome di suo figlio: Federico Aldrovandi. Poche parole, in principio, perché a spiegare bastava una fotografia: l’immagine del volto tumefatto e insanguinato di Federico, steso su un lettino all’obitorio. Negli anni a venire, Patrizia avrebbe mostrato quello scatto ovunque. In piazza, in tv, alle manifestazioni. Impossibile dimenticarlo. Impossibile dimenticare questa madre. Fra pochi giorni saranno passati 20 anni da quando «Aldro» è morto. Ucciso a 18 anni durante un controllo di polizia.

Incontriamo Patrizia Moretti a Ferrara. La sua città, la città che all’alba del 25 settembre 2005 ha perso un figlio che non doveva morire.