di
Amelia Esposito
Il figlio e il marito parlarono al telefono di una «corda». La madre di Francesca, Carmela Fusco, ha prodotto video e foto in cui la figlia le mostrava i segni dei maltrattamenti subiti in casa
Alle 11.30 del 26 dicembre 2022, il figlio 16enne della giudice Francesca Ercolini e dell’avvocato Lorenzo Ruggeri chiama con il suo cellulare il 112 chiedendo soccorso in viale Zara 38, a Pesaro. «Mia madre si è impiccata», dice. Poi mette giù. L’operatrice richiama chiedendo con cosa si è impiccata e il ragazzo risponde: «Un cosino, non lo so... con una corda».
La corda ritorna in una telefonata fatta dall’avvocato Ruggeri alla cognata (sorella di Francesca) qualche ora dopo. Alle 16.35 i due si sentono. Lui le riferisce «che la propria moglie era deceduta per un arresto cardiaco dovuto all’eccessivo uso di EN (un forte ansiolitico, ndr)». Ma, nel corso di un’altra telefonata — dirà la sorella della vittima ai pm — Ruggeri le riferì «di aver trovato Francesca al primo piano soffocata con un cordino, che però non era stato ritrovato». Una «corda»? Un «cordino»? Eppure, quando i soccorsi arrivano in viale Zara, Ercolini è già a terra e attorno al collo ha un foulard. Un lungo foulard di seta. Col quale, dicono marito e figlio, l’hanno trovata impiccata.








