Le nuove immagini sulla morte durante il fermo di polizia del 42 enne al Pilastro, a Bologna. Le accuse del legale della famigliaLe nuove immagini sulla morte durante il fermo di polizia del 42 enne al Pilastro, a Bologna. Le accuse del legale della famigliaUn minuto e quattordici secondi. Tanto dura il nuovo filmato che riaccende gli interrogativi sulla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne di origini marocchine deceduto lo scorso 19 luglio in via Svevo, nel quartiere Pilastro di Bologna, durante un intervento della polizia. Le immagini, consegnate all'Ansa dai legali della famiglia dell'uomo, mostrano gli ultimi tentativi di salvargli la vita.Nel video si vede Fakir a terra, ancora immobilizzato con le fascette alle caviglie e con le braccia legate dietro la schiena. Intorno a lui ci sono quattro soccorritori della Croce Rossa: due sono impegnati nelle manovre di rianimazione — uno esegue le compressioni toraciche, l'altro la ventilazione — mentre sul corpo si distinguono i fili del defibrillatore. Poco distante, in ginocchio, c'è anche un agente.A denunciare le circostanze del soccorso è l'avvocato Fabio Anselmo, che assiste i familiari di Fakir. "Il volto è insanguinato e ha macchie marroni scure per lo spray al peperoncino spruzzato da molto vicino. La rianimazione avviene mentre è ancora legato", ha dichiarato il legale.Sul fronte opposto, la Croce Rossa Italiana difende l'operato dei propri volontari. Secondo l'organizzazione, i soccorritori sono intervenuti con manovre di rianimazione cardiopolmonare e con il defibrillatore semiautomatico per tentare di salvare l'uomo, agendo dal momento in cui è stato possibile intervenire fino all'arrivo dell'automedica. La Cri ha precisato che l'equipaggio non poteva intervenire mentre erano ancora in corso le operazioni di polizia sul soggetto immobilizzato a terra, e che è entrato in azione non appena gli è stato consentito. Il defibrillatore in dotazione all'ambulanza è stato poi consegnato agli inquirenti per gli accertamenti tecnici. Dalla ricostruzione emersa finora, gli agenti erano arrivati sul posto verso le 12:15, allertati dai residenti per un uomo in stato di forte agitazione. Segnalato il caso al 118, un'ambulanza della Croce Rossa è arrivata intorno alle 12:30, quando Fakir si trovava già immobilizzato a terra dopo le operazioni di contenimento. Alle 12:36 l'equipaggio ha richiesto un consulto medico e l'invio di un'automedica, partita alle 12:42 e giunta sul posto alle 12:53. A quel punto, per Fakir non c'era più nulla da fare: il medico ne ha constatato il decesso. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, tra l'arrivo dei poliziotti e il momento del contatto fisico con l'uomo sarebbero trascorsi circa trenta minuti. Uno degli agenti aveva attivato la bodycam, il cui filmato è stato acquisito agli atti e ha ripreso anche le manovre di soccorso e l'arrivo del medico.Intanto continuano le indagini della procura di Bologna, che ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato d iomicidio colposo ma iscrivendo i sei coinvolti - i due poliziotti e i quattro sanitari - nel registro modello 45-bis", quello destinato alle annotazioni preliminari e introdotto dal recente decreto sicurezza: uno strumento che evita l'automatica iscrizione nel registro degli indagati quando il fatto potrebbe essere stato commesso in presenza di una causa di giustificazione.L'autopsia, che potrebbe dire qualcosa in più sulle cause del decesso di Fakir, in programma per venerdì 24 luglio e dovrà chiarire cause e tempi della morte, oltre all'origine delle ferite riscontrate sul volto e sul capo dell'uomo. Parallelamente, l'Ausl di Bologna ha avviato una verifica interna sull'operato del personale sanitario.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Il nuovo video della rianimazione di Fakir: "Legato mani e piedi mentre lo soccorrevano, il volto insanguinato e macchie marroni per lo spray al peperoncino"
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