Firenze, 20 luglio 2026 – Le immagini di Abderrahim Fakir immobilizzato a terra durante un fermo di polizia a Bologna riaprono una ferita mai rimarginata per Guido Magherini. Suo figlio Riccardo morì a Firenze nella notte del 3 marzo 2014, colpito da un arresto cardiocircolatorio dopo essere stato immobilizzato a terra dai carabinieri per 13 minuti.

Il video degli ultimi istanti di vita del quarantaduenne morto domenica 19 luglio nel quartiere Pilastro, “fa male”, afferma il padre di Magherini. Sono “immagini che ti fanno tornare indietro”.

“Il dolore non può essere lo stesso di quando ti tocca personalmente, ma fa rabbia pensare che, dopo 12 anni e una sentenza che condanna l'Italia, siamo sempre a questo punto”.

Il richiamo alla sentenza europea

Guido Magherini fa riferimento alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del gennaio scorso, confermata a maggio, con la quale l’Italia è stata condannata, tra l’altro, per le carenze nella formazione degli agenti sulle tecniche di immobilizzazione pericolose e per il mancato rispetto del diritto alla vita nel caso del figlio. “L'Italia - commenta amaro - non sta facendo niente per ravvedersi”.