Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiDue notizie, relegate in marginali spazi di cronaca. La prima viene da Arezzo.
Un anno fa una donna di 67 anni soffoca l’anziana madre malata di Alzheimer vittima di un pesante decadimento cognitivo.
Che sia un delitto non v’è dubbio. I giudici tuttavia assolvono la donna, riconoscendo che si trovava in uno «stato di totale incapacità di intendere e di volere».
Hanno ritenuto che tale condizione fosse determinata dal forte stress traumatico, aggravato dal peso dell’accudimento quotidiano.
A pesare sulla decisione dei giudici le perizie psichiatriche: gli accertamenti hanno rivelato un grave disturbo da stress post-traumatico, riconducibile alle condizioni di salute della madre e al peso dell’attività assistenziale svolta dalla figlia.









