La decisione dei giudici dopo la perizia sul disturbo da stress post-traumatico sulla donna. Il pm aveva chiesto 12 anni di carcere per l'omicidio a San Giovanni Valdarno

Soffocò con un foulard la madre malata di Alzheimer. Per il delitto, il tribunale di Arezzo ha assolto Giuseppina Martin, 67 anni, riconoscendo che al momento dei fatti si trovava in uno «stato di totale incapacità di intendere e di volere». Secondo quanto riporta la Repubblica, i giudici hanno ritenuto che tale condizione fosse stata determinata dal forte stress traumatico, aggravato dal peso dell’accudimento quotidiano.

La ricostruzione del delitto

Il delitto risale alla notte tra l’8 e il 9 marzo 2025. Martin uccise la madre, gravemente malata e affetta da un pesante decadimento cognitivo. Le tolse la vita nell’abitazione di famiglia, a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo. Fu la stessa 67enne, subito dopo il gesto, ad allertare le forze dell’ordine, dichiarandosi colpevole e chiedendo aiuto.

Lo sfogo dell’imputata e la richiesta di condanna del pm