di Massimo Gramellini
«Dopo due storie importanti, conosco una donna con cui i miei sensi si risvegliano. Ma dopo qualche mese, quelle sensazioni si dissolvono. Ho scambiato il bisogno di tornare a sentirmi vivo con la nascita di un sentimento più profondo?»
Caro Massimo,sono un uomo che viaggia sulla cinquantina, con alle spalle due storie importanti: la prima ha fatto nascere i miei figli, la seconda, tra crisi personali e crisi di coppia, si è interrotta dopo sette anni (la famosa crisi del settimo anno) poco più di un anno fa. Ma da quest’ultima ho ricavato anche qualcosa di prezioso: una maggiore consapevolezza di me stesso, recuperando pezzi della mia vita che avevo trascurato perché ero convinto che quella storia mi bastasse al cento per cento e che non avessi bisogno di altro per sentirmi completo. Tra le consapevolezze acquisite c’è stata anche quella che, a distanza di mesi, il mio cuore non era ancora pronto ad aprirsi ad altre persone. Fino a quando conosco una donna che vive in un’altra città. In quel momento tutti i miei sensi sembrano risvegliarsi e ritornare ad aprirsi: ci frequentiamo, ci cerchiamo, penso convintamente che potrei ricominciare ad amare un’altra persona. Immagino persino di poter allargare la mia famiglia e iniziamo, piano piano, a fare piccoli ma significativi progetti insieme, dando forma a un futuro che fino a poco prima non riuscivo neppure a immaginare. Ma dopo qualche mese quelle sensazioni si dissolvono. Mi ritrovo a combattere tra il mio stare da solo (e con la mia famiglia) e il voler includere una nuova persona, tra il mio piacere da solitario e la voglia di condividere la vita con l’altra. È come se convivessero dentro di me due spinte ugualmente forti e ugualmente sincere. Penso alla canzone Se telefonando... nella parte in cui dice: «Questo amore appena nato è già finito». A questo punto della storia mi pongo alcune domande: mi sono innamorato dell’amore in quanto tale, come fa Romeo prima di incontrare Giulietta, oppure il mio sistema simpatico ed emotivo ha soltanto voluto ingannarmi, facendomi questo brutto scherzetto? O forse ho semplicemente scambiato il bisogno di tornare a sentirmi vivo con la nascita di un sentimento più profondo? Claudio






